Legge a maglie larghe: c'è spazio pure le zanzariere...

Il cosiddetto Ecobonus (detrazione del 65%) per tende e schermature solari deriva dal principio secondo cui, questi dispositivi, mantengono “più freschi” gli edifici, contribuendo al risparmio energetico.

Un'interpretazione “estensiva” del provvedimento afferma che molte tipologie di prodotti possono rientrare nelle agevolazioni; per semplificare, sono accettati gran parte degli schermi mobili a protezione della finestra irradiata dal sole, comunque strutturalmente uniti all'edificio; vengono escluse le soluzioni separate dall'edificio o facilmente smontabili. Secondo FederlegnoArredo, che ha redatto una guida in collaborazione ad Assotende (disponibile a questo link), possono essere considerate schermature esterne: tende da sole, a veranda, a rullo, cappottine mobili, pergole, zanzariere. E, come si deduce dal vademecum di ENEA, vi rientrano anche gli schermi interni quali: i rulli avvolgibili, le veneziane, le plissettate, le verticali, gli skylighter. Sono comprese anche tutte le chiusure oscuranti (veneziane, tapparelle, persiane, frangisole, ecc), in qualsiasi orientamento.

Speriamo che questo scenario resti invariato, visto che dall'approvazione della Finanziaria, ad oggi, passando per vari documenti di Agenzia delle Entrate, ENEA, Unicmi/Assistes, FederLegno, fino allo stato attuale, ci sono stati molti, forse troppi, cambiamenti. Ma se tali cambiamento hanno ampliato il ventaglio dei prodotti per cui si può usufruire della detraibilità del 65%, ben venga!